Un involucro di capellini home made a celare l’abbacchio al forno, a ricordare l’immagine delle balle di fieno, e il paesaggio
campestre in piena estate in cui l’erba viene fatta essiccare al sole per la scorta invernale con cui nutrire il bestiame. I capellini sono cotti in un infuso di erbe di campo, quindi essiccati a formare una crosta croccante che contrasta con la consistenza fondente dell’agnello.
E si ha la sensazione di mangiare un primo piatto con l’introduzione del brodo di abbacchio che ammorbidisce i capellini trasformandoli in una minestra dai sapori intensi e confortevoli della campagna agropontina.
campestre in piena estate in cui l’erba viene fatta essiccare al sole per la scorta invernale con cui nutrire il bestiame. I capellini sono cotti in un infuso di erbe di campo, quindi essiccati a formare una crosta croccante che contrasta con la consistenza fondente dell’agnello.
E si ha la sensazione di mangiare un primo piatto con l’introduzione del brodo di abbacchio che ammorbidisce i capellini trasformandoli in una minestra dai sapori intensi e confortevoli della campagna agropontina.

